6 buoni ragioni per visitare il Lago di Como

Il terzo più grande lago di Como è una popolare località turistica fin dall’epoca romana. Le meraviglie del lago sono bellezze naturali, città con una lunga storia, vecchie ville di lusso con splendidi giardini, musei, cattedrali, hotel, casinò, festival.

Tanto tempo fa, a volte Giulio Cesare riposava in queste zone, oltre a famosi compositori, romanzieri, poeti, pittori. Oggigiorno, stilisti, star di Hollywood, politici, uomini d’affari sono quelli che riposano qui.

Divertimento sul lago di Como

Oltre alle escursioni nelle città vicine come Bellagio, i turisti spesso vanno in barca a visitare Villa del Balbianello, uno dei luoghi dove è stato girato il film su James Bond “Casino Royale”. Il Lago di Como è anche noto per i suoi grandi casinò, tra cui il Casino di Campione, il Casinò di Lugano e il Casinò di Mendrisio. Molti di loro si trovano vicino al Lago di Lugano, che dista circa 30 km dal Lago di Como, dove c’è un paradiso per la roulette, il blackjack e il poker. Se sei interessato vincere alle scommesse e se sei appassionato di casinò e poker ma se non sei attualmente in grado di visitare il Lago di Como, puoi trovare un bonus Betfair 2018 online e potresti essere fortunato quando fai qualche scommessa.

Le città più famose

Il Lago di Como è circondato da una trentina di città e le più popolari sono Tremezzo,  Lecco, Varenna e Bellagio. Ci sono piccoli traghetti che spesso guidano i turisti per poter vedere le famose ville di George Clooney o Madonna. Tuttavia, noleggiare un moderno motoscafo con guidatore è un altro modo per visitare il lago.

Bellagio è la città più visitata della zona ed è conosciuto come la “perla del lago” e come “l’italiano Beverly Hills”. Si trova nel punto in cui si toccano tutti e tre i rami del lago. Bellagio è un’elegante combinazione tra la purità e l’eleganza del Vecchio Mondo. È un’affascinante città storica con belle passeggiate costiere, alberghi festivi e due magnifici giardini aperti al pubblico.

Le ville più famose

Villa Serbelloni fu costruita nel XV secolo. Attraverso il suo giardino, ci sono lunghi viali e sentieri e una ricca flora che nasconde le piante esotiche. Oggi, la villa è di proprietà della Fondazione Rockefeller.

Villa Melzi è un edificio neoclassico costruito nel primo decennio del XIX secolo. E’ famosa per i suoi giardini magnifici, che ha una varietà di specie botaniche provenienti da tutto il mondo. Attraverso il suo giardino, vengono incrociati numerosi sentieri tortuosi. Lungo la costa, sculture egiziane e statue romane sono poste all’incrocio dei sentieri.

Il più grandi successi cinematografici sul lago

Questo bellissimo posto è così affascinante attraverso i film che sono stati girati qui, come gli Ocean’s Twelve, così come alcuni sequel di film di James Bond. Naturalmente, lì era registrato il “Star wars” di George Lucas. Se ti trovi nelle vicinanze del lago, devi visitare la  “Villa del Balbianello” dove sono state girate le scene del matrimonio di Princess Padme (Natalie Portman) e Anakin Skywalker (Hayden Christensen) del film “Attack of the Clones”. Comunque, il Lago di Como ed è menzionato nel romanzo ‘Frankenstein’ di Mary Shelley.

Centri storici

Nella parte orientale del Como, ai tempi dell’Impero Romano, c’è la città con lo stesso nome con un interessante centro storico. Il centro storico della città e le sue piccole piazze hanno sentieri stretti. Ci sono i numerosi bar sui marciapiedi delle strade. Il Lago di Como è ricco di contenuti culturali e artistici. La città ha anche una galleria d’arte (Pinacoteca Civica), Museo Archeologico, Cattedrale Duomo e Museo della Seta.

Gli sport più famosi in Italia

Quando si parla di sport nel nostro Paese è normale pensare immediatamente al calcio. Non a caso l’Italia è considerata la patria di questo sport, il primo da noi sia in termini di incassi al botteghino che di introiti pubblicitari.

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Il calcio è senza dubbio lo sport nazionale italiano per eccellenza, l’unico capace di muovere intere tifoserie in trasferta.

Le sfide nei derby più famosi come quello tra Roma e Lazio, Inter e Milan, Juve e Torino oppure Juve e Inter sono, oltre che degli incontri sportivi importantissimi, anche dei veri e propri eventi mediatici.

I calciatori, inoltre, sono anche gli sportivi mediamente più pagati e quelli più corteggiati anche dai pubblicitari.

Oltre al calcio però, vi sono altri sport che appassionano migliaia di tifosi italiani.

Ecco quali sono:

Moto GP

Visto inizialmente con meno interesse rispetto alla Formula 1, oggi la MotoGP è diventata uno degli sport più popolari in Italia. Ciò è merito senza dubbio dei grandi campioni come Valentino Rossi, Lorenzo, Iannone e Marquez. In particolare sono state le sfide epiche tra Rossi, alias “the doctor” e Max Biaggi ad accendere l’interesse per questo sport.

Formula1

Parlando di sport in Italia, non si può non citare la F1 con le sue sfide all’ultimo secondo tra i bolidi della Mercedes, della BMW, della Mclaren e, soprattutto, della Ferrari. L’interesse per questo sport è tale che durante il Gran Premio di Imola e Monza la città si trasforma completamente in un’onda rossa di tifosi che accorrono da tutta Italia per sostenere la Ferrari.

Tennis

Considerato in un primo tempo come uno sport d’elite, oggi il tennis è diventato uno sport seguito da un pubblico sempre più vasto. Gli eventi del grande Slam e dei Master Mille più famosi sono seguiti anche in Italia con grande attenzione e passione.

Le sfide tra i sostenitori di Federer, Nadal, Murray o Djokovic sono del tutto simili a quelle tra i tifosi delle diverse squadre calcistiche.

Ciclismo

La bici in Italia ha una tradizione lunghissima. Sia nella versione da strada che da mountain bike, questo sport desta sempre grande interesse. Non a caso il “Giro d’Italia” è ancora uno degli eventi sportivi più seguiti dell’anno. Stagione dopo stagione sono sempre di più gli spettatori e i tifosi che seguono le dure tappe del Giro per scoprire chi riuscirà ad indossare l’amata “Maglia Rosa”.

Rugby

Esploso negli ultimi anni soprattutto grazie al “Sei Nazioni”, il rugby sta spopolando anche in Italia grazie ai suoi valori etici e sportivi che vanno al di là del campo di gioco. In particolare, il cosiddetto “terzo tempo” tipico di questa disciplina sportiva sta avvicinando sempre più giovani al rugby.

Quanti Festival sul Lago di Como!

Il Lago di Como è la cornice perfetta per ogni tipo di evento importante, non è un caso se migliaia di persone ogni anno scelgono questa location per celebrare il proprio matrimonio (vero, George Clooney?). Quindi non c’è da stupirsi se sono tanti anche i festival che si svolgono sulle sue rive. Ce n’è per tutti i gusti, a partire dal Festival di Bellagio e del Lago di Como, uno dei più famosi e apprezzati in assoluto grazie a un gusto ricercato, sopraffino e all’eterogeneità degli ambiti trattati. Il festival, infatti, non è solo musica ma arte a tutto tondo; c’è il cinema, la pittura e le arti visive in generale, la gastronomia e lo spettacolo. Qui la padrona di casa è la bellezza, non importa in che forma si manifesti, è sempre ben accetta: concorsi, concerti, masterclass e premi.

Poi c’è il famoso Festival della Luca, dove l’arte, la cultura e l’aggregazione scaturiscono da una scintilla di sapere scientifico. Como è infatti la città natale di Alessandro Volta, colui che ha inventato la pila, e la città si illumina tutti gli anni del suo sapere per mantenerne vivo il ricordo promulgando la ricerca scientifica, l’innovazione, il progresso. Un festival elettrico in cui passato e futuro vengono a contatto per scattare una foto del presente e permetterci di fare i nostri calcoli.

Dall’arte al sapere scientifico, passando per i libri. Un’altra iniziativa da nominare è il Parolario, Festival della Letteratura. Mai come in questo momento storico in Italia c’è stato bisogno di festival della letteratura perché mai prima d’ora il numero di lettori è stato tanto in picchiata. I dati degli ultimi due anni hanno confermato il triste trend per il quale nel nostro paese si legge sempre di meno, e nelle classifiche europee l’Italia crolla sul fondo con un misero 40% di lettori. La speranza è che da festival come questi si riesca a far avvicinare almeno i giovani alla lettura, per far sì che sviluppino quella sana abitudine che da sempre è stata motore di cultura e consecutivamente di benessere.

L’elenco potrebbe essere molto più lungo perché Como è città di cultura e le iniziative sono innumerevoli. Il 2018 è appena cominciato e con l’arrivo della primavera il lago si agghinderà di fiori e darà il meglio di sé. Prenotatevi per una gita in nome della bellezza, della natura, dell’arte, della scienza e della cultura. Venite a vedere.

5 attività all’aria aperta da fare in Italia

Questa vuole essere una piccola guida per chiunque ami stare all’aria aperta, esplorare, andare all’avventura, scoprire sentieri nuovi e poco battuti. Vuole essere una piccola guida per chi si mette in viaggio senza pianificare troppo, per chi si affida alle cartine o alle indicazioni della gente piuttosto che al GPS. Se ti rivedi in questa descrizione continua a leggere; non importa che tu sia esperto o neofita, troverai qualcosa di nuovo.

Cominciamo con il vulcano più alto d’Europa: il Monte Etna. Con i suoi 3350 m si erge imponente su tutta l’isola di Sicilia. Non solo, l’Etna è anche tuttora in attività e spesso è possibile vederne la lava da distanza di sicurezza. Offre una grande varietà di tragitti e camminate e sono molte le agenzie a cui affidarsi per un tour guidato, ma è anche possibile organizzarsi per conto proprio… sempre che il suo camino non cominci a fumare!

Spostandosi sul continente ci piace partire da un luogi di cui siamo innamorati, i Monti Sibillini. Nel cuore delle Marche, sulla catena montuosa dell’Appennino Umbro-Marchigiano, i Monti Sibillini offrono una quantità di paesaggi mozzafiato, aria pulita, grande tradizione norcina, e innumerevoli chiesette d’epoca medievale. Qui si può sciare, fare escursioni e parapendio o volare col deltaplano. In più, per gli amanti dell’acqua, ci sono vari laghi in cui rinfrescarsi dopo una lunga camminata verso valle: in particolare segnaliamo il Lago di Fiastra, un lago artificiale contenuto da una diga attraversabile a piedi, che segna l’inizio del sentiero che porta alla Grotta dei Frati.

Restiamo nel Centro Italia e vi portiamo alle Cascata delle Marmore, nella Valnerina in Umbria. Si raggiungono facilmente da Terni e sono uno spettacolo assicurato per una domenica di primavera all’aria aperta. Capirete di essere quasi arrivati quando lungo la strada comincerete a notare i motociclisti che ogni domenica si godono l’asfalto tortuoso in mezzo al verde. La cascata è ovviamente l’attrazione principale, ma non è solo l’unica: l’area si presta a essere percorsa a piedi, per chi anela calma e riposo, ma è anche adibita per soddisfare i desideri dei più avventurosi. Si possono fare torrentismo, rafting, bungee jumping e arrampicata, tutto sotto la supervisione di personale esperto, per una giornata ricca di adrenalina.

Lasciamo la natura incontaminata per dirigerci in città, dove raramente si pensa di cimentarsi in attività all’aria aperta particolarmente entusiasmanti. E non una città qualunque, ma Torino, cuore dell’industria italiana. Cosa c’è da fare a Torino? Navigare il Po, ovviamente! Il fiume, infatti, nel tratto torinese è quasi interamente navigabile. Noi consigliamo il kayak o la canoa, ma qualunque piccola imbarcazione può andar bene a patto che non sia la stagione secca, altrimenti alcuni torrenti potrebbero essere prosciugati. La navigazione non presenta particolari difficoltà, ma è consigliabile mettersi in acqua con una guida esperta.

Per oggi abbiamo parlato solo di quattro attività che si possono fare all’aria aperta in Italia.  Più che attività sarebbe meglio dire destinazioni, e speriamo che alcune di queste mancassero dalla vostra lista di cose da fare. Cerchiamo di non essere scontati.

Escursionismo: fare hiking in Italia, dove e come?

Abbiamo già parlato di quanto le montagne siano un vanto di cui nessun altro paese del mediterraneo si può far fregio, perlomeno non di montagne così belle, alte e bianche. Abbiamo anche detto che spesso, questo aspetto dell’Italia viene un po’ sottovalutato all’estero, probabilmente eclissato dal ben più popolare stereotipo sole, pizza e mandolino.

Eppure di opportunità le nostre località sulle vette più alte ne offrono eccome, e non soltanto in termini di impianti sciistici, di paesaggi mozzafiato, accoglienza calorosa e piatti tipici da leccarsi i baffi. Oggi, infatti, parliamo di hiking, la nuova moda che dai noi è stata scoperta di recente ma che spopola in tutta l’Europa ormai da tempo.

In realtà non è per niente una nuova moda se si considera che la traduzione di hiking è escursionismo. La nuova moda sembra piuttosto quella di dare risalto alle cose solo perché con un nome inglese sembrano più seducenti, ma noi in Italia l’escursionismo sappiamo bene cos’è e, anzi, siamo stati l’eccellenza.

Quindi vogliamo consigliare qualche località perfetta per cimentarsi in questa disciplina senza allontanarsi dal confine italico. Come al solito, c’è molto tra cui scegliere.

Partiamo con una meta insolita, stupenda ma poco conosciuta ai più e quindi forse bella anche per questo. Si tratta dei Monti Sibillini, nel cuore delle Marche, sulla catena montuosa dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Tra le varie tappe, da segnalare i Piani di Castelluccio, un altipiano carsico-alluvionale che regala, verso la fine di maggio, la meraviglia della fioritura delle lenticchie, uno spettacolo in cui tutto il piano si colora di rosso, violetto e rosa.

Salendo verso la parte più a nord dello stivale, le destinazioni diventano più conosciute e a volte più impervie, per la soddisfazione degli escursionisti più esperti. Ne è un esempio la Marmolada, detta anche la regina delle Dolomiti, nella provincia di Trento, anche se in realtà è più vicina a Bolzano e quindi facile da raggiungere.

Tra Vicenza, Trento e Verona troviamo poi le Piccole Dolomiti, catena montuosa molto apprezzata dagli escursionisti perché, sebbene non altissima, offre una grande varietà di sentieri e opportunità. Ciò è dovuto al fatto che durante la Grande Guerra l’esercito italiano ne batté svariati sentieri per ragioni strategiche. Da sottolineare che in questo itinerario rientra anche un passaggio sul Lago di Garda, altra destinazione ambita per dell’hiking non troppo impegnativo.

Un’alternativa simile è quella del Monte Legnone, sul Lago di Como. Scalate o camminate lungo sentieri che si affacciano da una parte sul lago del grande Manzoni, e dall’altra sulle Alpi della Valtellina. Si consiglia di provare la polenta uncia come piatto tipico.

Infine, per qualcosa di diverso, si cita l’Isola di Capraia, che si trova tra la Corsica e l’Isola d’Elba, in mezzo al mare. Tutto intorno, l’orizzonte e le coste verdi a fare da cornice.

Perché a Sanremo non c’è solo il Festival

Sottolineare la bellezza della riviera ligure, continuazione naturale della tanto blasonata Costa Azzurra (Côte d’Azur), è certamente superfluo. Forse però vale la pena riportare l’attenzione su una piccola cittadina, perla dei nostri mari, che rischia di essere ricordata più per gli eventi che ospita che per la bellezza che incarna; una bellezza senza tempo, da cartolina, classica e nostalgica: parliamo di Sanremo.

Molti la conoscono solo di nome perché è qui che si svolge il famoso Festival della Canzone Italiana, ma Sanremo non è solo questo. Certo, per restare in tema, non si può non fare menzione del Casinò Municipale, che porta ogni anno migliaia di turisti e ospita anche l’European Poker Tour. Le carte e il gioco fanno parte della tradizione della città, e il palazzo in stile liberty in cui ha sede è davvero tappa obbligata per chiunque passi di lì, anche per chi non è giocatore incallito. Per chi gioca consigliamo invece di sfruttare il Codice Vip Pinnacle 2018 e mettere a frutto gli esclusivi bonus per casinò e bookmaker.

Ma torniamo alle ragioni per cui tutti dovrebbero visitare Sanremo almeno una volta nella vita. Anche detta Città dei Fiori, Sanremo è arroccata sul mare con eleganza perfetta; le sue case vecchie, dai colori pastello, si confondono con gli edifici moderni con grande armonia, e l’acqua celeste ne delinea il bordo come in un quadro.

Per godere a pieno delle sue potenzialità è senza dubbio opportuno visitarla durante la bella stagione, diciamo da primavera alla fine dell’estate. Nella prima metà dell’anno si può assistere al magnifico spettacolo di una Sanremo che fiorisce. Questo è il periodo perfetto per passeggiare tra le vie del porto vecchio, fare shopping, visitare le chiese, le basiliche e le innumerevoli ville, prendere un aperitivo guardando le barche che tornano in porto. Per gli amanti di storia e luoghi di culto, è d’obbligo nominare la Chiesa Ortodossa di Cristo Salvatore, costruita all’inizio del Novecento dalla nobiltà russa, il Santuario della Madonna della Costa, e la Concattedrale di San Siro, chiesa romanica del XII secolo.

Se invece si decide di soggiornare d’estate bisognerà fare i conti con il fermento di un’ambita località di mare nel periodo d’alta stagione; nulla a che vedere con il caos delle località della costa adriatica o del sud del Belpaese, ma è bene tenere presente che i turisti non mancano di certo. Il mare e le spiagge nascoste sono la prima attrazione durante questo periodo, e se si arriva in macchina è facile spostarsi lungo la costa verso località meno frequentate dove godersi il mare limpido con più calma. Una valida alternativa per chi non ama mettersi in macchina quando i sedili sono roventi è affittare un gommone o una piccola barchetta.

Sanremo è unica perché racchiude in sé una quantità spropositata di bellezze ognuna delle quali sarebbe la massima attrazione se si trovasse da qualunque altra parte. Invece a Sanremo tutte queste bellezze convivono e si equivalgono, dando a chiunque un ottimo motivo per venire a visitarla almeno una volta nella vita.

In Italia c’è troppo da visitare, come si sceglie?

L’Italia non è il paese più visitato al mondo. Secondo diverse classifiche autorevoli degli ultimi anni il paese più visitato al mondo è la Francia, mentre il Belpaese non occupa che il 5° posto. Se il nostro fosse un paese come gli altri questo piazzamento non sarebbe neanche male, ma l’Italia non è affatto un paese come gli altri: non solo dovrebbe essere prima in classifica, ma dovrebbe esserlo con un distacco molto considerevole.

Questo è il motivo per cui esiste questo sito. L’Italia è il paese più bello del mondo e le sue meraviglie meritano di essere valorizzate, non solo quelle che tutto il mondo ci invidia, ma anche quelle nascoste che il mondo ignora.

Tra le tante caratteristiche che la rendono unica, oltre ovviamente agli infiniti siti di primissima importanza storica e artistica, ce n’è una su cui spesso ci si dimentica di porre l’attenzione: l’Italia è uno dei pochi paesi al mondo in cui, in men che non si dica, si passa da spiagge d’acqua cristallina a sciare sulle montagne più alte d’Europa.

Dall’estero si ha una percezione dell’Italia come un paese caldo, un paese di mare, storia e buona cucina, e molti neanche sanno che d’inverno i nostri picchi innevati sono la destinazione di tanti appassionati sciatori. Le località montanare del Nord sono tra le più belle al mondo, le Alpi hanno generato una disciplina che anche in America chiamano “Alpinismo”, e le nostre Dolomiti sono considerate il fiore all’occhiello della catena montuosa. Per chi ama la montagna, una settimana bianca a Cortina d’Ampezzo, la perla delle Dolomiti, Madonna di Campiglio o Courmayeur è d’obbligo almeno una volta nella vita.

Se invece si predilige l’acqua, cos’altro al mondo è paragonabile alla bellezza delle Cinque Terre della Riviera Ligure, della Costiera Amalfitana con la pensiola sorrentina e del Lago di Como, per esempio? In Italia anche d’estate c’è l’imbarazzo della scelta. Basterebbero le spiagge della Sardegna per soddisfare anche i più pretenziosi. Invece bisogna scegliere, e allora ecco che si pensa al Salento, alla Sicilia e alla Calabria tutte, oppure alle piccole isole dalla 

fama quasi mitologica come Capri, a cui il poeta russo Majakovskij dedicò questi versi: “Tutti così noiosi, come se al mondo non ci fosse Capri. Ma Capri esiste. Col suo alone di fiori tutta l’isola è una donna in una cuffia rosa”.

E poi ancora l’Isola d’Elba, Ischia, le isole Pelagie e le isole Eolie, Ponza e Ventotene, le isole Tremiti, ma la lista è infinita. Il che mi ricorda dei vulcani: Etna, Stromboli, Vesuvio, Ischia, Lipari, Vulcano, Pantelleria, Colli Albani, Campi Flegrei, Isola Ferdinandea.

Ma le liste potrebbero continuare senza sosta, elencando le meraviglie di laghi, fiumi, cascate, borghi medievali, altipiani, campagne, scogliere e chi più ne ha più ne metta.

Se ancora è estate inoltrata e il caldo ancora non ci obbliga e cercare ristoro in luoghi più freschi, bisogna dirigersi a Roma, Napoli, Firenze, Pisa, Venezia, Torino, Siena, Ferrara e tutto quello che c’è nel mezzo. Per i fanatici della vita mondana c’è Milano, crocicchio economico-finanziario dello stivale, la nostra Silicon Valley.

Questo è un quadro molto generale di cosa c’è da vedere in Italia. È d’aiuto avere almeno le idee precise sui propri gusti personali ma, anche restringendo il campo a un ambito ben definito, l’imbarazzo della scelta non passa.